Cannuccia risparmiata, pianeta salvato!

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Sicuramente ne avrai sentito parlare, hai mai provato a chiedere al tuo bar preferito e al tuo barman di fiducia di risparmiarsi la cannuccia nel cocktail che ti sta servendo? perché i cocktail che fotografiamo nel 2018 sono strapieni di decorazione, e chi più ne ha più ne metta! Ne abbiamo davvero bisogno??

È il tema del momento, almeno nella cocktail Industry non si parla d’altro, sembra quasi diventato il trend del 2018 seppure del problema se ne discuta già da diversi anni! tutt’altro che moda, siamo di fronte ad un vero e proprio movimento responsabile da parte della nuova generazione. Il mondo sta cambiando, stavolta ci si è davvero uniti per una giusta causa, c’è bisogno di agire per un futuro migliore, per un eco-sistema migliore. 

Inquinamento e spreco, la tematica è delicata, ne abbiamo sentito parlare già dai primi giorni di scuola elementare noi della generazione anni ’90, quando si approcciava per la prima volta al cambiamento, la cosiddetta “raccolta differenziata”. Ci è stato insegnato a separare la carta e la plastica, il vetro e l’organico, usando sacchi da spazzatura trasparenti, e contenitori di ogni tipo per i rifiuti domestici e industriali, imparando quindi le buone misure giuste per cambiare il nostro disordinato sistema di riciclaggio dei rifiuti.

Abbiamo deciso di puntare l’obiettivo su quei bartender che hanno accettato la sfida, e abbiamo elogiato le loro creazioni, le abbiamo assaggiate e abbiamo deciso di rendere loro l’onore di presentare il piano di azione del settore alberghiero, bar e ristoranti, e la risposta è stata grandiosa, le loro fantastiche bevande, hanno spiccato per originalità e intelligenza.

La creatività ha incontrato la responsabilità sociale, e la loro maestria, per questa volta e per sempre a disposizione del nostro caro e bel pianeta.

Dino Pala , Ella Canta restaurant at the Intercontinental London Park Lane

Grande disponibilità del barman sardo in forza al ristorante messicano nel lussuoso quartiere di Mayfair, esprime la sua OPINIONE SULL’ARGOMENTO :

<< essendo tanto sensibile al tema dell’ ambiente, preferisco sempre creare e suggerire bevande che non abbiano cannuccia e che van sorseggiati direttamente dal bicchiere, favorendo dunque i recettori olfattivi, non permessi dalla cannuccia di plastica, un’esperienza multisensoriale imbattibile garantita anche dalle nostre ottime decorazioni floreali poste sul bordo o al centro del bicchiere. Il drink che presento l’ho chiamato “LaRojena” ispirato alla distilleria di Jose Cuervo , che ho recentemente visitato, e di cui ricordo di essermi fatto deliziare dal mastro Tequilero dalle 9 del mattino fino a tarda notte !!>>

50 Tequila Maestro Dobel Anejo

20 succo d’arancia fresco

15 agave, paperoncino e bucce  di mandarino infuse

2 gocce di Peychaud’s bitters

Elon Soddu bartender del Beaufort bar , Savoy Hotel London. 

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La prima visita dello scorso venerdì sera all’hotel più storico della capitale britannica, e il primo hotel ad aver introdotto la corrente elettrica agli inizi del secolo scorso, oggi spegne le luci per un ora dalle 20:30 alle 21:30, seguendo e facendosi promotore del movimento Earth hour per il progetto  “planet 21” promosso da Accor Hotels, proprietaria dello stesso. A luci spente e sotto il bagliore di centinaia di candele , Il talentoso barman Sardo ci ospita in un ora fatta di ottimi drink e cultura generale sull’opinione del barman e dell’hotel in cui lavora. Le sue creazioni sono cocktails che utilizzano gli ingredienti sfruttandoli in maniera intelligente, con un doppio utilizzo di prodotti che a loro volta trovano vita nella decorazione e nel drink stesso come ingrediente; é il caso del suo cocktail a base di

Shrub di cocco, Cabernet Sauvignon e sedano, unite a Champagne e “Italicus Rosolio di Bergamotto”, bilanciate da succo di limone fresco.

L’intelligenza del suo drink sta nel creare una shrub con ingredienti a cui viene data una seconda vita, dopo averli utilizzati in altre preparazioni, e rigorosoamente il tutto con ridotto contenuto di alcol e assolutamente Senza la cannucceia. 

 

Giannis Sitanos, the American bar at the Savoy hotel London.

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Romantico e appassionato come sempre, il talentoso barman greco presenta il suo cocktail “The Last Straw”, (tradotto l’ultima cannuccia) introducendo un cocktail ispirato al classico “The Last Word”, e fieramente ne racconta la ricetta:

Star of Bombay gin, “Italicus Rosolio di Bergamotto”, Luxardo Maraschino, Green Chartreuse, Lemon & Yuzu, menta fresca in sciroppo.

Nessuna decorazione e nessuna cannuccia!

I due espongono il loro pensiero personale che è chiaro e netto, abolire l’utilizzo della cannuccia di plastica sostituendola con quella di carta o a base di carta ottenuta dal mais, eco sostenibile e facilmente biodegradabile. Le decorazioni verranno sensibilmente ridotte con un utilizzo di più materiali derivanti dalla cucina e dalla pasticceria, con un utilizzo intelligente di ingredienti di qualità e che trovano una seconda vita al bar!

Dall’altro lato del pianeta, un grande collega e appassionato di bartending:

Ronald Raymond, Head Mixologist, Marini’s at 51 bar.  Kuala Lumpur, Malaysia.

Vi presento il “Pandan cocktail” utilizzando i prodotti del mercato locale malese, ricordando i sapor di infanzia il collega che ho conosciuto nel mio viaggio in Malesia del 2016  ci racconta la propria idea, e la rende chiara e netta: fare cockatils in coppetta, con decorazioni artistiche fatte a mano e che non disturbano al momento della degustazione,  e dell’approccio con il viso al bordo del bicchiere, infondo la cannuccia vie

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ne e veniva utilizzata per facilitare l’assaggio, quando il cocktail è ricco di ghiaccio e tanta guarnizione ornamentale.

Il Pandan Cocktail, ha rappresentato fonte di vitamine nell’alimentazione dell’infanzia di Ronald, nella località di Kota Kinabalu Sabah, e dei ragazzi delle popolazioni locali, ed è anche il suo soprannome oggi da barman! Il frutto esotico, da cui Ronald ha ottenuto un cordisle, riducendo il grado alcolico e aumentando leggermente il tenore zuccherino,  come tanto amano i palati asiatici, viene miscelato con Rum delle isole Barbados, succo d’ananas e gocce di olio al tartufo, per richiamare l’italianità della proprietà del bar in cui lavora.

 

 

Riccardo Cella e il team del Cahoots Bar di Londra.

Un cocktail chiamato Vera Lynn e tanta ricerca!

<<Solo in Gran Bretagna nell’ultimo anno sono state usate all’incirca 8,5 miliardi di cannucce. I “tubicini” di plastica sono un esempio di come gli usi quotidiani dell’uomo possano influire sulla salute del nostro pianeta. In questo caso la plastica di cui sono fatte le cannucce è fonte di inquinamento di mari e acque dolci poiché causa danni irreparabili alla salute di animali acquatici che ingerendola o inalandola rischiano gravi problemi di salute o addirittura la morte. Ecco perchè il governo britannico ha deciso di attivarsi a tal proposito avanzando una campagna anti-cannuccia per eliminarle entro il 2018.

Fortunatamente le alternative ci sono. La più ovvia è quella di eliminarle totalmente dai drink. Purtroppo non

tutti i locali hanno la possibilità di farne a meno e non tutti i drink hanno la possibilità di essere serviti senza.

Ed ecco che entra in gioco la BIO CANNUCCIA.

La cannuccia biodegradabile è composta da materie prime rinnovabili utilizzate al posto di quelle derivanti

dal petrolio e contribuisce significativamente in fase di smaltimento alla riduzione delle emissioni di CO2 e

del conseguente effetto serra, andando di pari passo con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Inoltre, a fine

ciclo di vita può essere smaltita secondo processi naturali di decomposizione diventando un eccellente

fertilizzante per piante.

Riccardo aggiunge contenuti alla sua personale, validissima opinione:

I locali che hanno la fortuna di poter eliminare la cannuccia fanno bene a farlo, ma che non sia esclusivamente una manovra di marketing altrimenti si rischia di cadere nell’ipocrisia una volta che la moda finisce. Come abbiamo visto le alternative valide ci sono. Basta solo fare un upgrade.

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Detto ciò da ottobre 2017 Cahoots (e tutti i locali di Inception Group) ha aderito alla campagna “Eco-Friendly” iniziando a utilizzare cannucce biodegradabili e compostibili per i suoi drink. Inoltre nel nuovo menù che uscirà a breve, il loro utilizzo è stato drasticamente ridotto.

 

London Réinassance St.Pancras hotel, by Marriott.

Anche le grandi compagnie americane si muovono a favore della salvaguardia del pianeta e votano per la cannuccia di carta, eco-friendly.

Earth winning fire:

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Cocktail a base di whiskey, cumino riduzione di scorze  di limone e menta fresca, champagne e Rooibos tea.

Carico di profumi, ricorda destinazioni orientali, mercati delle spezie, spiagge calde e ospitalità asiatica! Il barman portoghese Joao è fiero della sua creazione.

Un cocktail  elegante e speziato, dai profumi orientali, e un sapore che prende spunti dalla cucina in uno dei ristoranti più esclusivi del centro di Londra, sito nella storica stazione ferroviaria di St. Pancras, un hotel disegnato e realizzato dall’architetto Mr. Gilbert Scott alla fine del 1800.

 

Alessandro Di Fabrizio, l’Italia non resta a guardare:

Il team del cocktail bar, “La Vecchia Lavanderia”. Pescara.

<<La rivoluzione comincia dal bar: La Nuova Lavanderia dice basta all’utilizzo indiscriminato di cannucce di plastica e allo spreco.>>

Abbiamo creato per i nostri ospiti, il drink ”Peonia” è un cocktail detto in gergo “sour” ovvero, aspro e agrumato, sour e gustoso, vi abbiamo ragionato e ne abbiamo tratto idea utilizzando materiali di scarto derivati da fiori e agrumi, a dimostrazione che può nascere qualcosa di meraviglioso da ingredienti e materie prime destinati ad aumentare gli accumuli di immondizie e conseguentemente l’inquinamento globale.

Vodka, Sciroppo di fiori, succo di limone, melograno e una polvere creata con i fiori esausti dello sciroppo e le bucce degli agrumi usati per il succo.

Nessuna cannuccia è stata maltrattata durante il set di questa foto!

 

Mario Farulla, ristorante Baccano, Roma Fontana di Trevi.

Il suo cocktail, Double Gold Rush

Brutti frutti?! Sembra la rima di una filastrocca, tutt’altro, è il geniale nomignolo dell’ingrediente dietro l’ispirazione vincente del barman in opera al rinomato ristorante romano “Baccano”,  rima piena di significato, quei frutti di scarto, che lui giudica “invendibili”, o comunque non agli standard delle decoroazioni per i suoi cocktail più belli. Scarti che ancora una volta vengono gentilmente accolti in pentola, dove esprimono gli ultimi succhi e sapori  e linfe vitali, dando vita allo sciroppo che aggiunge la nota zuccherina al cocktail Double Gold Rush! Servito in un artistico Old Fashioned Glass con bordature e finiture dorate, su un blocco di ghiaccio e senza cannuccia.

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Ritengo ci sia qualcosa che accomuni questi grandi talenti dello shaker, e sposa in pieno la nostra idea, fare le cose in maniera giusta e responsabile, utilizzare mio che i mercati locali offrono, scegliere i prodotti sostenibili, unirli tra loro, bilanciarli e soprattutto servirli in stile, facendo tesoro delle nostre grandi conoscenze sul tema del momento, e uniti nello sforzo possiamo sensibilizzare i colleghi di tutto il mondo e i nostri stessi clienti ad un uso più consono delle materie prime naturali a scapito di quelle artificiali, iniziando dalle cannucce, via la plastica e benvenuti i materiali alternativi e rispettosi dell’ecosistema .

Nel 2018 l’argomento  è più che mai tornato “galla” da qualche parte nei mari e negli oceani di tutto il mondo, Oggetti di plastica di ogni tipo ma soprattutto le “tanto amate” cannucce da cocktail e drink non  smaltite e non correttamente riciclate ma erroneamente dimenticate dall’essere umano che tanto ama la movida del sabato sera, e quei bicchieri pieni di ghiaccio e liquidi coloratissimi.

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