LA NOSTRA PASSIONE PER IL FOOD AND BEVERAGE HA RADICI POPOLARI?

La mania dei giorni nostri:

è diventato proprio un mondo di matti oggi quello dei social;  primeggia la foga per la condivisione di ogni momento della nostra giornata!! in particolare postare la foto del nostro pranzo su instagram, tutti noi abbiamo fotografato il piatto di spaghetti, l’insalata coloratissima o il dolce della nonna! e abbiamo sperato di guadagnarci “qualche pollice in sù” e commenti da parte di sconosciuti amici che si nascondono dietro il nickname e la tastiera del telefonino!

 Il cibo rappresenta chiaramente una grande parte della nostra cultura ed è uno dei modi più popolari per connetterci con nuovi amici e sbirciare nelle loro abitudini e quindi quello che è il loro mondo.

“Immagina di essere stato protagonista di un viaggio di recente e ti ritrovi senza aver preso nota, o avendo scattato una o più fotografie del cibo tradizionale locale degustato e scoperto durante il tempo speso sul luogo ? >> Impossibile al giorno d’oggi !

freschi di un breve viaggio a Barcelona,abbiano esplorato i luoghi caratteristici  quali: il mercato de “La Boqueria” e provato per la prima volta i cocktail di “Boadas” un istituzione del mondo dei cocktail bar, siamo davvero pieni di informazioni e fotografie che aspettiamo di condividere con  i nostri appassionati lettori ! 

dal momento in cui amo la letteratura spagnola, e ne ho tratto la tesi di laurea, voglio condividere con voi i miei studi sulla visione del cibo, come fu percepito durante il 1600 “Siglo de Oro”  l’era più rappresentativa della crescita sociale spagnola.

La passione per il cibo era condivisa tra la gente precisamente lo stesso modo in  passato? Tutt’altro!….Diamone alcuni cenni!!

Mangiare non era così ostentato tra le persone nobili, quantomeno non era materia di grande interesse tra le persone di quel ceto sociale argomentare sul cibo.

Il “popolano” lo faceva e anche con grande meticolosità. Egli era quello che nelle opere letterarie godeva dell’attività di raccontare il suo punto di vista sul cibo. colui che notate nella fotografia soprastante è l’unica figura del tempo autorizzata e credibile nel poter  raccontare  ad Altria riguardo, ciò per i tempi moderni equivale al “blogger”. egli fu il primo, o comunque colui che per primo si prende la briga di fondere l’0argomento del cibo, unirlo alla forma esponenziale del benessere e condividere il tutto con i suoi amici o colleghi. “testimonianze e storie reali sullo stile di vita del padrone, ricco e sano di cui egli amava moltissimo narrarne le gesta quotidiane …
Mentre la borghesia godeva di banchetti copiosi e ricchi, soprattutto di carne rossa, nei piani più bassi della Villa, la realtà fondamentalmente era molto diversa: La precarietà ed il disagio favorivano  il desiderio di far parte di quei banchetti più abbienti e ciò portò i poveri della servitù a cercare di imitare addirittura il ricco.

per i poveri I tre ingredienti chiave alla base dell’alimentazione erano esclusivamente   grano, oliva e vite!! 

il “Gracioso” per il teatro, e il “Picaro” per il genere del romanzo durante il “Siglo de Oro” sono personaggi degni di nota, a riguardo.
Gracioso è così comico quando racconta l’argomento del cibo e ne è ossessionato,  il Picaro allo stesso modo:

Risultati immagini per BOYS EATING FRUIT, (GRAPE AND MELON EATERS), BY BARTOLOME MURILLO
BOYS EATING FRUIT, (GRAPE AND MELLON EATERS), BY BARTOLOME MURILLO

 <<Métete en casa de un figón, y comamos como grandes >>

 <<Intrufoliamoci nella casa di un ricco e mangiamo abbondantemente come i grandi >>

[cit.Lope de Vega , La Francesilla, Alicante, Biblioteca de di Miguel Virtuale Cervantes, 2009]


Quello che io trovo più interessante è l’elemento particolare del Bere: di nuovo Tristan da La Francesilla spiega che ha  una reputazione di un ubriacone.>> Lui parla senza controllo e lei lamenta  se la bibita è scarsa.
Qui viene una parte del dialogo tra uno dei “graciosos” più famoso detto “Mengo” e compagni tra cui “Barrildo”, “Frondoso” e “Laurencia” che vogliono offrirgli del cibo come un tributo per premiarlo, notare come lui goda dell’ atto di cenare  :

 

BARRILDO. Toma, bebe, amigo.         BARRILDO. prendi e mangia amico, mangia!
MENGO. ¡Ay, ay! ¿Qué es?                              MENGO. Oh! Oh! che cos’ è?
BARRILDO. Diacitrón.                                    BARRILDO. diacitron! (dolce spagnolo a base di          agrumi )
MENGO. ¡Ay, ay!                                             MENGO. Oh! Oh!
FRONDOSO. Echa de  beber!                           FRONDOSO. versategli qualcosa da bere!
BARRILDO. Ya va.                                          BARRILDO. eccoci qua!
FRONDOSO. Bien lo cuela. Bueno está.         FRONDOSO. guarda come beve bene!
LAURENCIA. Dale otra vez a comer.             LAURENCIA. dagli ancora da mangiare!!
MENGO. ¡Ay, ay!                                            MENGO. Oh! Oh!
BARRILDO. Ésta va por mí.                           BARRILDO. questo bevilo alla mia salute!
LAURENCIA. Solenemente lo embebe.         LAURENCIA. lo fa bere in maniera solenne!
FRONDOSO. El que bien niega, bien bebe.   FRONDOSO. il buon bugiardo, beve bene!
BARRILDO. ¿Quieres otra?                           BARRILDO. ne vuoi ancora?
MENGO. ¡Ay, ay! Sí, sí.                                 MENGO. Oh, oh! si si!
FRONDOSO. Bebe, que bien lo mereces.      FRONDOSO. bevi bevi che te lo meriti!!
LAURENCIA. A vez por vuelta las cuela.     LAURENCIA. se la scola senza controllo!
FRONDOSO. Arrópale, que se hiela.             FRONDOSO. vestilo che si congela dal freddo!
BARRILDO. ¿Quieres más?                          BARRILDO. ne vuoi di più  ?
MENGO. Sí, otras tres vezes                          MENGO. si, tre volte ancora. Oh, oh!
cit [ Lope de Vega, Fuente Ovejuna, vv. 2260-2273]

Il Picaro nella Spagna del 1600 è consimile al Gracioso quando parla del cibo. Un esempio  che vi vogliamo dare sta nel Buscón, Pablos, il picaro, è così ironico quando dice che il cibo è negato dal suo padrone Cabra che gli lesina il cibo limitandolo a nutrirsi degli avanzi dei suoi ricchi pasti.

Risultati immagini per Comida de pícaros, de Diego de Velázquez 
Penso che il cibo ci da la possibilità di usare l’ironia e ci rende possibile la conoscenza delle persone e delle culture.
Infondo come si può rendere in maniera più ironica la fame se non con una frase come:
<<Es cosa saludable”, decía, “cenar poco, para tener el estómago desocupado>>.
<<“é salutare”, diceva, cenare con poco per avere lo stomaco non occupato>>

Ma lui desidera comunque mangiare e bere:
<<Pedí yo de beber, que los otros por estar casi en ayunas no lo hacían, y diéronme un vaso con agua, y no le hube bien llegado a la boca cuando, como si fuera lavatorio de comunión, me lo quitó el mozo espiritado>>.
<< Chiesi da bere, poiché gli altri giacché erano digiuni non gli davano la priorità, e mi diedero un bicchiere d’acqua, che non mi era nemmeno arrivato alla bocca che come se fosse stato un calice della comunione le lo strappò di mano un altro servo spiritato>>
Il cibo nella sua posa più realistica ed elegante era invece presente nei banchetti, ma i nobili non ne portavano alcuna descrizione.

Ricchi banchetti, quindi, di cui i picari potevano solo avere qualche piccolo avanzo.  
Come Lazaro ci dice:

<<Los sábados cómense en esta tierra cabezas de carnero, y enviábame por una que costaba tres maravedís. Aquélla le cocía y comía los ojos, y la lengua y el cogote y sesos, y la carne que en las quijadas tenía, y dábame todos los huesos roídos.>>

<< Il sabato si mangiava in questo paese la testa di pecora e mi mandavano a comprarne una che costava tre maravedis. La si cucinava e la si mangiavano gli occhi, la lingua, il collo e il cervello e la carne che stava nelle fauci e a me davano tutte le ossa rosicchiate>>
[ La vida de Lazarillo de Tormes y de sus fortunas y adversidades, a cura di Antonio Rey Hazas, Barcelona, Castalia (Castalia didáctica), 2011, p.86.]
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In conclusione, a mio parere, parlare e argomentare sul cibo in maniera libera appartiene alla gente da sempre 🙂 , appartiene agli autentici, agli eterni artisti. Per questo motivo la figura della “persona semplice” fin dalla storia più remota (e noi oggi vi abbiamo voluto dare solo un piccolo assaggio focalizzandoci sul 1600) ci fornisce tutte le informazioni e descrizioni sul food and drinks

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